A quale scopo suggerire word quando si collega un iphone?
Ancora sulla morte dei personal computer
Mi sembra che ci sia ancora qualcosa da dire sulla tanto chiaccherata morte dei PC. E’ pur vero che non sono un sostenitore di Windows 8, ma da qui a dare tutta la colpa del crollo delle vendite dei classici PC (e con PC includo anche i Mac) a Windows 8 non è corretto. Continue reading
Windows 8, PCs are dead
Strano, non l’avrei mai detto.
http://tech.slashdot.org/story/13/04/11/002200/windows-8-killing-pc-sales
This is what happens…
“This is what happens when technology evolves faster than our etiquette” (cit. Dilbert)
Quanta verità in quella striscia.
Ancora si ostinano a chiamarlo Window(s)
L’altra sera stavo, di nuovo, tentando di utilizzare Windows 8. Trascurando i miei gusti personali in fatto di gui, ad un certo punto, vedendo tutte quelle applicazioni a pieno schermo, mi è capitato di chiedermi per quale razza di motivo si ostinino a chiamarlo ancora windows (finestre). Ma se tutto è a schermo intero dovrebbe essere window (finestra).
Che disastro.
Google Reader, the end. Forse.
Google Reader chiude, lo riportano tutti i siti. Sulle motivazioni non ho molto da dire, semplicemente, a mio parere, è un palese tentativo di popolare Google+, servizio che proprio stenta a decollare (Wave? Buzz?).
In ogni caso, è pur sempre vero che gli RSS non sono mai stati popolarissimi, anche se per molti sono realmente utili, a me ad esempio. L’unico neo è che tutti questi servizi richiedono un’iscrizione, una login, una password, insomma il solito giro e semplicemente non mi va di impostare tutto e tantomeno ricevere altro spam, fornire altri dati per i signori profiler et cetera.
Tracciabili. Sempre.
Tempo fa mi è capitato di leggere più di un articolo su una nuova tendenza, spinta dalla sempre crescente necessità di vendere, di tracciare il mac address dei visitatori di uno shopping mall. Tecnicamente non è difficilissimo, basta tracciare il mac address (univoco per device, da sempre) ed i relativi movimenti che compie mentre si collega da un access point wifi all’altro all’interno del mall, basta guardare un semplice log :
- il dispositivo identificato con 00-B0-D0-86-BB-F7 è entrato nella mall alle 18:00
- si è poi spostato verso il hostpot situato nella zona del retail di lusso alle 18:05
- ha fatto una capatina verso il hotspot di Starbucks
- infine si è fermato presso la zona dei negozi chiamata “quartiere rosso”
- si è di nuovo connesso al hotspot in zona ingresso alle 18:30, probabilmente per andare via.
Microsoft: E’ colpa vostra!
Non è un segreto che a Redmond non siano felici per le vendite al ribasso di licenze Windows 8. Non è nemmeno un segreto che questo natale sia stato poco remunerativo nemmeno per i produttori hardware, anzi, è stato il primo natale al ribasso da almeno cinque anni.
Microsoft però è parecchio arrabbiata, almeno secondo The Register e le solite fonti ben informate e pare che stiano cercando di far ricadere tutte le colpe sui produttori di hardware, colpevoli di non aver creato macchine allettanti per spingere le vendite.
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Windows 8. Chi?
Natale è passato e più o meno ferie finite. Qualcuno in famiglia ha avuto la brillantissima idea di regalare un portatile ad una donna di 70 anni, totalmente a digiuno in materia informatica, immancabilmente con Windows 8 preinstallato.
The Daily, il fallimento di una visione
Tutti abbiamo letto la recente decisione di NewsCorp di chiudere, definitivamente, il progetto The Daily.
Per tutti quelli che, come me, auspicano sempre la vittoria degli standard, è una notizia confortante. Il fallimento di The Daily è, in fondo, anche un fallimento di una strategia Apple.
Trascuriamo per ora la crisi del settore editoriale, a mio avviso i lettori sono semplicemente sempre meno disposti a pagare per la fruizione delle notizie e tutto il mondo delle grandi testate sta reagendo con estrema lentezza, quasi reazionari a questo cambiamento, semplicemente non riescono ad accettare un nuovo modello di business, ma non è il punto ora.
Il fallimento del The Daily è un trionfo del web. Il perché è presto detto e prendo liberamente spunto da chi il web l’ha inventato, precisamente da un bellissimo articolo scritto da Tim Berners Lee su Scientific American.
Quando si utilizza un giornale digitale non si è più sul web, non è possibile condividere un link ad un articolo, semplicemente perché il link al contenuto che si vuole condividere non esiste. Insomma si usa internet come semplice commodity per accedere al giornale digitale, ma di fatto non è si è sul web.
Questo processo “applicazione-centrico” sta iniziando a mostrare dunque le prime crepe?
