Italia? Paese di Chrome

Mi sembra quasi incredibile parlare d’Italia con un vanto in ambito informatico. Ebbene, nel mese scorso abbiamo scalzato IE come browser più usato.

Onestamente era anche ora.

Fonte: StatCounter

Bolla in arrivo…

Quattro scappati di casa trovano soldi, beati loro e beati siano i venture capitalist, per sviluppare una fantastica applicazione, pensate che si possono caricare le proprie foto online e condividerle! Un concetto rivoluzionario.

Prima di quotare in borsa il proprio mondo digitale fatto di aria fritta e UGC (User Generated Content, di solito con un valore asintotico tendente a zero), un altro scappato decide di comprare summenzionata azienda, tale Instagram, che a sua volta ha fatto sviluppare il proprio prodotto di punta a tale Burbn Inc, della quale non si riesce a trovare uno straccio di informazione in rete.

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Glassfish upgrade 3.1.2, qualche rogna di troppo

Recentemente mi è capitato di aggiornare un paio di server dalla 3.1.1 a 3.1.2, il passaggio però non è stato dei più fluidi, oltretutto trattandosi di una minor release.

Il primo problema arriva da updatetool. Durante lo scaricamento dei pacchetti ci troviamo un bel timeout quando si arriva all’upgrade di metro. Dopo qualche ricerca su google il problema sembra essere al default timeout dell’updatetool che è poco coerente con la dimensione di alcuni pacchetti, la soluzione è impostare una variabile d’ambiente prima di lanciare updatetool:

> export PKG_CLIENT_LOWSPEED_TIMEOUT=300
> ./updatetool

Secondo problema, l’avvio del dominio non va a buon fine. Infatti dal log si legge:

[#|2012-04-04T10:39:06.145+0200|SEVERE|glassfish3.1.2|javax.enterprise.system.core.com.sun.enterprise.v3.server|_ThreadI
D=10;_ThreadName=Thread-2;|Startup service failed to start : com.sun.enterprise.security.admin.cli.SecureAdminStartupChe
ck|#]

[#|2012-04-04T10:39:06.166+0200|INFO|glassfish3.1.2|javax.enterprise.system.tools.admin.com.sun.enterprise.v3.admin|_Thr
eadID=15;_ThreadName=Thread-2;|Server shutdown initiated|#]

La soluzione non è proprio delle più semplici, è necessario ricreare i certficati, io mi sono limitato a creare un nuovo dominio e brutalmente copiare i file *.jks dal nuovo dominio al vecchio:

> asadmin create-domain domain2
> cd domain2/config
> copy *.jks ../../domain1/config
> asadmin delete-domain domain2

Ora non ci resta che aggiornare il domain

> asadmin start-domain --upgrade

Finalmente parte tutto, purtroppo non si riesce più ad entrare nella console di amministrazione, ci restituisce un bel “Secure login is not enabled”. Di nuovo tocca mettere mano nel server con asadmin.

> asadmin --host [host] --port [port] enable-secure-admin
> asadmin stop-domain
> asadmin start-domain

Ovviamente [host] e [port] vanno rimpiazzati con valori opportuni, ad esempio indirizzo IP e porta 4848 nel mio caso, il restart è necessario per leggere le nuove impostazioni.

Tutto sommato un upgrade non proprio dei più lisci.

Strumenti potenti + ignoranza informatica

Come forse saprete, a seguito di denuncia di due politici nostrani, l’altro giorno vajont.info è stato oscurato con ordinanza del GIP di Belluno, già qui, sul fatto che due indaffaratissimi deputati abbiano tempo per stare dietro a cosa si scrive su di loro su un sito ci sarebbe da discutere, come ci sarebbe da discutere sul perché un sito che vuole essere informazione su una tragedia come quella del Vajont debba andare a perdere tempo con insulti a due inappuntabili deputati che magnaninamente ci stanno tirando fuori da una crisi senza precedenti, causata da chi non si sa.

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Java, Sun, Oracle, Canonical, solita stronzata

In data ancora da destinarsi il Sun JDK/JRE verrà rimosso. La motivazione è presto detta, Oracle ha semplicemente ritirato la licenza di distribuzione per il Sun(Oracle) JDK, rendendo de facto OpenJDK come standard. Canonical è andata un po’ oltre e, attraverso un pacchetto di aggiornamento vuoto, rimuoverà eventuali Sun JDK presenti nel sistema. O si installa OpenJDK oppure si installa manualmente la Sun JDK. L’annuncio ufficiale è qui, le motivazioni mi sembrano valide per sistemi desktop, un po’ meno valide per sistemi server che difficilemente avranno un browser con il plugin java installato.

Il problema è che molte cose ancora non girano bene con OpenJDK, ad esempio i più diffusi application server come JBoss, ed in misura minore Glassfish. Se avete quindi dei server con tali piattaforme su release ubuntu server vi consiglio caldamente, fin da ora, di rimuovere i pacchetti canonical partner e procedere all’installazione manuale del JDK.