Impostare Glassfish come servizio di sistema non privilegiato

Una volta installato Glassfish ci sono ancora due cose da fare:

  • impostare il server come servizio di sistema
  • creare un utente, senza privilegi amministrativi, per far girare server e applicativi

Come prima cosa creiamo un utente, con una sua home:
$> sudo useradd -s /bin/bash -d /home/glassfish -m -g glassfish glassfish

Con questo stesso utente procediamo all’installazione del server, nel mio caso è installato su /opt (una partizione che lascio separata), si apre una shell e, nell’ordine:
$> su glassfish
$> cd
$> wget $glassfish
$> cd /opt
$> unzip glassfish.zip

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Cosa blocca l’innovazione? La proprietà intellettuale!

Pare che qualcuno, con le mani nelle leve decisionali, abbia iniziato a porsi alcune domande interessanti sulla tecnologia e relativa innovazione, ad esempio gli americani, chiedendo pareri ai comuni cittadini attraverso il proprio sito.
Un articolo su Groklaw prende in esame la domanda ed arriva proprio diretto al punto, ovvero che per accelerare l’innovazione è necessario rivedere il concetto di proprietà intellettuale.
Ora stiamo vivendo un’era in cui le grosse corporazioni si danno mazzate miliardarie, a suon di avvocati, per presunte violazioni sul codice software, sulle sue funzionalità, su quante dita si possono usare per scorrere una finestra su un touchpad, si è arrivati persino al paradosso di permettere ad un’azienda di brevettare, ad uso esclusivo, la parola “libro” e “faccia”.
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Asus K52F + Ubuntu 10.10 + Intel SSD = Nirvana

Recentemente ho venduto il mio Macbook Pro di due anni fa, lo stesso che avevo dotato di un SSD Intel X25M G2 e che avevo testato in precedenza.

La tentazione iniziale era di andare a comprare un Macbook Air da 13″ ed affidare l’SSD al MacPro, però mi dava leggermente fastidio l’idea di regalare altri soldi ad Apple, proprio la stessa Apple che tanto è cambiata negli ultimi anni e che proprio non riesco più a digerire, e se proprio devo dirla tutta gli Air non mi convincono tanto, specie perché montano, ancora nel 2011, processori Core2Duo (CULV oltretutto), sarebbe stato un declassamento dal mio vecchio Pro dal punto di vista puramente prestazionale.

D’altro canto non volevo nemmeno regalare soldi a Microsoft per una licenza Windows che non avrei mai utilizzato. Per quanto ritenga Windows 7 un valido prodotto semplicemente non fa per me, lavoro con vari unix da svariati anni ed ho sempre fatto fatica ad utilizzare i sistemi operativi di Redmond.

L’alternativa resta quindi Linux ma poi sorge il problema di cercare un portatile che non abbia problemi di compatibilità. Purtroppo ormai molti portatili hanno preso la strada della scheda video discreta oltre all’integrata IntelHD e su Linux è un problema ancora non risolto efficacemente. Poi sorge il secondo problema, ovvero scovare online qualcosa di decente e privo di licenza.

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Glassfish ed SMTP, come ricevere exception via email

Una delle cose più comode che si possano pensare per ricevere delle exception è riceverle direttamente via email, con tanto di Stack Trace e nome della classe (o bean) che l’ha generata.

A tal fine mi sono scritto un piccolo session bean che viene poi chiamato dall’exception handler in altri componenti delle mie applicazioni.

La prima cosa da fare è configurare una risorsa JavaMail su Glassfish:

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