Strumenti potenti + ignoranza informatica

Come forse saprete, a seguito di denuncia di due politici nostrani, l’altro giorno vajont.info è stato oscurato con ordinanza del GIP di Belluno, già qui, sul fatto che due indaffaratissimi deputati abbiano tempo per stare dietro a cosa si scrive su di loro su un sito ci sarebbe da discutere, come ci sarebbe da discutere sul perché un sito che vuole essere informazione su una tragedia come quella del Vajont debba andare a perdere tempo con insulti a due inappuntabili deputati che magnaninamente ci stanno tirando fuori da una crisi senza precedenti, causata da chi non si sa.

In ogni caso, non voglio entrare nelle minutiae della vicenda, ma guardiamo invece il lato censorio. Il GIP ha ordinato a tutti i provider italiani di inibire l’accesso al suo IP e qualunque IP o alias futuro. Una mossa sconcertante, anche perché a quell’IP (virtuale, ricordiamolo) rispondono tanti altri siti hostati da GoDaddy, tutti ora “inibiti”. Ma è mai possibile che in questo paese esistano aberrazioni tali nel nostro codice che permettano a due individui, seppur lesi personalmente, di arrecare un danno tale? E’ anche concepibile che un GIP, con tutti gli strumenti che ha, non abbia la minima idea del disagio che è in grado di arrecare con una mossa simile, possibile che nessuno abbia spiegato a questo GIP che un blocco a livello di IP virtuale arrechi un danno simile?

E’ come se io intimassi di chiudere un grande centro commerciale perché qualcuno mi ha dato del pirla, a mia insaputa, in un bar. Certo, le persone normali scrollerebbero le spalle e chi se ne frega di un insulto, ma qui parliamo di politici, la nostra sublime casta che non può permettersi di subire una simile onta, quindi ecco che, armati di avvocatuccoli e leggiucchie, si chiude tutto. Dura Lex, Sed Lex.

Queste sono le conseguenze di anni di obbrobbri legiferativi in materia informatica, strumenti che dovrebbero nascere per combattere la pirateria, la pedofilia, il terrorismo e chissà che altra scusa, diventano semplicemente ottime armi per praticare la sempreverde censura ai danni di chi è ancora illuso di vivere sotto una democrazia.

E’ un precedente pericoloso, non devono più capitare errori grossolani come questo.

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