Desktop Linux: Morto?

Mi è capitato di leggere un articolo di Miguel de Icaza [Wikipedia], come dire non proprio l’ultimo arrivato, dal forte titolo “What killed the Linux desktop”. Già dal titolo si capisce che Miguel dà per morto il pinguino su desktop, asserzione che tra l’altro mi trova d’accordo, un po’ meno le motivazioni. Continue reading Desktop Linux: Morto?

Google: Folete notizzie? Dofete pagare…ja?

Grande idea della Merkel(ona). Google vuole notizie? Allora google dovrà versare una parte dei profitti ottenuti dalla pubblicità con le notizie ai rispettivi giornalai.

Lasciamo perdere, per un attimo, che se i giornalai non vogliono le notizie su google basta usare il file robots.txt [Wikipedia], quello che mi piacerebbe vedere è Google fare spallucce e rispondere “non ti do i soldi, non ti prendo le news, ma non solo, non ti faccio nemmeno comparire nei risultati di ricerca.” Continue reading Google: Folete notizzie? Dofete pagare…ja?

Il cloud meno nuvoloso in casa propria

Cloud qui, cloud lì, nuvole ovunque, oggi si parla di cloud come anni fa qualunque ciarlatano parlava di web, come recentemente scrissi qui c’è da leggere con molta cura i termini di servizio dei vari provider.

Alla fine ho deciso semplicemente che non voglio dare i miei file a nessuno, sopratutto perché avendo un NAS in casa non ha alcun senso lasciare dati “fuori casa”.

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OSX 10.8, rimuovere doppioni nel menu contestuale

Recentemente ho aggiornato Pixelmator dalla versione precedente alla release ora presente solo su App Store (:/)

Risultato? Un bel doppione nel menu contestuale (click destro) quando si selezione “Open with…”. Sul web si trovano varie soluzioni ma pare che Apple abbia spostato l’eseguibile lsregister, il comando diventa quindi:

/System/Library/Frameworks/CoreServices.framework/Versions/A/Frameworks/LaunchServices.framework/Versions/A/Support/lsregister -kill -r -domain local -domain system -domain user

Apple vs Samsung, Un miliardo, ma di cazzate

Finalmente finisce questo triste capitolo. E’ arrivato il verdetto e, per farla breve, Samsung deve pagare 1bln US$ di risarcimento per violazione dei brevetti contestati.

Mi sembra un verdetto totalmente assurdo. Se andiamo a spulciare nell’elenco delle violazioni troviamo:

  • pinch to zoom
  • rotate
  • double tap to zoom in
  • double tap to zoom out

Trascuriamo l’assurdità del meccanismo brevettuale che consente di brevettare ciò che non si dovrebbe poter brevettare e che dovrebbe costituire invece un semplice standard di interfaccia uomo-macchina, ne avevo già discusso qui. Continue reading Apple vs Samsung, Un miliardo, ma di cazzate

Dropbox, Google Drive, SkyDrive, iCloud, tutto per loro

Attualmente lavoro con 1 MacPro a casa, 1 Workstation HP salcavolochemodello con Windows 7, 1 iPad, 1 laptop-muletto ubuntu a casa.

Ad un certo punto sorge la necessità, del tutto legittima, di avere un servizio che sincronizzi, tra questa pletora di immondizia elettronica, alcuni archivi, magari documenti ai quali si accede spesso, roba sulla quale si lavora anche da casa :(, qualche file che ci si scarica in ditta e si vuole avere sul sistema di casa quando si torna dal lavoro e via dicendo. Continue reading Dropbox, Google Drive, SkyDrive, iCloud, tutto per loro

Asus K52F + Ubuntu 12.04, come sistemare le (pochissime) magagne

Aggiornato da 11.10 a 12.04, come nel caso precedente rimangono tre cose da sistemare in modo semplicissimo e rimando direttamente al topic appropriato. [ubuntu forums]

Suggerisco di fare tutto a mano invece che dal pacchetto linkato nel topic, un po’ di terminale non fa mai male. 🙂

Hotmail addio, Google impara!

Mentre Microsoft decide il nome nuovo per l’interfaccia Metro arriva la chiusura di Hotmail che semplicemente diventa un’applicazione web di nome Outlook. Un look minimalista di chiara ispirazione Metro (ops, Windows 8-style UI).

Credo che Google dovrebbe prendere seriamente appunti, infatti sono sempre stato tra quelli che non hanno mai gradito l’aggiornamento delle interfacce di Gmail, Calendar e Google+ (ma lo usa qualcuno?), con tutte quelle icone e menu a tendina, sempre a cercare il “mark unread” nascosto da qualche parte che non ricordo mai, anche ridondante tra “mark unread” e “mark unread from here”, non si capisce nulla, altre icone per decifrarle necessitano per forza di fermare il mouse sopra per capirci qualcosa.

Microsoft invece ha scelto l’approccio diverso, quasi tutte le funzioni sono descritte con testo e le poche icone sono ovvie, per una volta, in tema di interfacce, brava Microsoft.