Hotmail addio, Google impara!

Mentre Microsoft decide il nome nuovo per l’interfaccia Metro arriva la chiusura di Hotmail che semplicemente diventa un’applicazione web di nome Outlook. Un look minimalista di chiara ispirazione Metro (ops, Windows 8-style UI).

Credo che Google dovrebbe prendere seriamente appunti, infatti sono sempre stato tra quelli che non hanno mai gradito l’aggiornamento delle interfacce di Gmail, Calendar e Google+ (ma lo usa qualcuno?), con tutte quelle icone e menu a tendina, sempre a cercare il “mark unread” nascosto da qualche parte che non ricordo mai, anche ridondante tra “mark unread” e “mark unread from here”, non si capisce nulla, altre icone per decifrarle necessitano per forza di fermare il mouse sopra per capirci qualcosa.

Microsoft invece ha scelto l’approccio diverso, quasi tutte le funzioni sono descritte con testo e le poche icone sono ovvie, per una volta, in tema di interfacce, brava Microsoft.

3 thoughts on “Hotmail addio, Google impara!”

  1. MS Bob style. Poi 25 anni fa la gente si è accorta che letti 2-3 volte i testi se li ricordava e non voleva più vederli. E le best practice si sono mosse da scrivere tutto a suggerire con icone grafiche.
    Poi M$ ha fatto Vista, ha perso il treno del touch e buttato soldi a palate in Bing, di conseguenza Ballmer ha tagliato 5000+ programmatori “e che fanno i programmatori? i soldi li fanno gli agenti del marketing che vanno a vendere i prodotti!!!”.
    Il risultato è che Ballmer ha preso lezioni di ballo per migliorare le sue performances della danza “Developers Developers Developers” e che M$ si è ritrovata con un know-how interno così malamente azzoppato da rilasciare un nuovo Bob.

  2. Microsoft Bob purtroppo me lo ricordo…personalmente mi sembrava una copia delle Laffer Utilities. 🙂
    Comunque sia, per me la “best practice” è di lasciar decidere all’utente cosa vuole fare. Ti senti talmente arrogante da ricordare a memoria tutte le icone? Allora togli pure il testo. Non ti ricordi nulla? Lascia entrambe se ti va.

    Concordo però sulla situazione di MS, hanno perso tanti treni, mica uno solo, manca anche una bussola, la dimostrazione è che a poco del lancio ancora non si sa nemmeno come chiamare Metro, ops, Windows 8 Style UI, che a dire il vero ho usato poco e su una macchina virtuale, per cui concedo ancora il beneficio del dubbio.

  3. “Comunque sia, per me la “best practice” è di lasciar decidere all’utente cosa vuole fare.”
    Be, lo hanno fatto negli ultimi 20 anni: gli utenti M$, gli utenti Apple, gli utenti di Gnome e KDE…
    Poi salta fuori che ci vogliono delle “belle” mattonelle… a questo punto meglio mettere un bello sfondo pacchiano alle icone anzichè renderle trasparenti, sparare tutte le applicazioni a schermo intero ANCHE QUANDO NON HA ALCUN SENSO, e attivare tutte le “notifiche” (=spam) da parte di pigs and dogs sul desktop, e si può avere l’esperienza d’uso della UI precedentemente nota come Metro anche su Win 3.1.
    Ma il futuro della UI, nonchè il nuovo paradigma di programmazione, non doveva essere l’active desktop di 9x con DHTML? Ma il futuro della UI nonnchè nuovo paradigma della programmazione non dovevano essere i “meravigliosi” gadget della sidebar di sVista? Ma il futuro eccetera eccetera non dovevano essere le meravigliose applicazioni gestite da .NET che pesano solo come un elefante e oltre che continuare a comportarsi diversamente su ogni versione del sistema operativo si comportano diversamente su ogni versione di .NET sempre ammesso che girino?
    A ogni giro posso solo compiangere le aziende che sono fallite dopo avere infilato la testa nel sacco e seguito ciecamente le direttive di M$ in merito a quello che doveva essere il meraviglioso futuro, come mi aspetto facciano i futuri produttori di software a mattonelle.
    A questo punto non mi resta che realizzare che M$ non ha alcun reale interesse a sviluppare un migliore ecosistema per le terze parti, ma ha tutto l’interesse di partorire ciofeche a ripetizione per invogliare gli utOnti ad aggiornare ad ogni passaggio, e stare al suo gioco e, come sviluppatore, correre dietro ad ogni ciofeca partorita dal marketing di M$ per vendere nuove licenze M$ è assolutamente la cosa più sbagliata da fare se si vuole restare sul mercato.

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