Apple vs Samsung, Un miliardo, ma di cazzate

Finalmente finisce questo triste capitolo. E’ arrivato il verdetto e, per farla breve, Samsung deve pagare 1bln US$ di risarcimento per violazione dei brevetti contestati.

Mi sembra un verdetto totalmente assurdo. Se andiamo a spulciare nell’elenco delle violazioni troviamo:

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Trascuriamo l’assurdità del meccanismo brevettuale che consente di brevettare ciò che non si dovrebbe poter brevettare e che dovrebbe costituire invece un semplice standard di interfaccia uomo-macchina, ne avevo già discusso qui.

Se fossi il CEO di una casa automobilistica andrei di corsa a citare in giudizio tutte le altre case perché anche loro usano la mia stessa interfaccia uomo-macchina, ossia un volante, dei pedali, un climatizzatore con tasto + e -, un display che visualizza la temperatura, perché hanno disposto le bocchette di aerazione in modo simile, etc. Già me lo vedo Marchionne che se ne esce con “Make your own cars”, per citare un avvocato Apple, così avremmo macchine con acceleratore a leva sul tetto, uno stick invece di un volante, il climatizzatore con simbologia klingon e chissà che altro, tutto diverso da un produttore all’altro.

Forse Remington potrebbe citare in giudizio tutti i produttori di tastiere perché tutti hanno copiato l’interfaccia uomo-tastiera, per il layout QWERTY, QZERTY e tutti gli altri maledetti layout esistenti. “Make your own keyboards”, per citare un avvocato Apple, così ci sarebbero tastiere con i tasti F1..F12 al posto del numerico, il tasto Enter rinominato Retne o magari a pedali.

XEROX potrebbe citare tutti i produttori di mouse (Apple tu dove hai rubato il mouse? Le finestre? Microsoft, tu niente?) per avere rubato l’idea. “Make your own mouses”.

I produttori di touchpad per portatili? Tutti con la stessa barra sulla destra che serve a scorrere?

Il cioccolato? Tutti rettangolari, con i quadretti in evidenza.

Chissà quanti altri esempi non mi vengono in mente.

Alla fine a rimetterci sarà il consumatore. I produttori dovranno scegliere se reinventare funzioni ovvie, già entrate negli schemi automatici di milioni di utenti, oppure se pagare le licenze ad altre aziende che magari hanno brevettato lo slider in basso dell’iPhone (non è uno scherzo, brevettato anche lui). Si ritroveranno interfacce da reimparare da capo in base al marchio della porcata che hanno comprato, oppure un prodotto più caro perché il produttore deve scaricare i costi delle varie licenze.

Se non si danno una svegliata a ricalibrare il meccanismo dei brevetti finiremo per inchiodare del tutto il processo di innovazione perché prima di poter immettere sul mercato un qualunque prodotto ci sarà da spendere cifre abominevoli per valutare eventuali violazioni e accordarsi su eventuali licenze. Insomma per produttori nuovi non ci sarà spazio, semplicemente non potranno permettersi di entrare nel mercato.

Quanto disgusto verso queste aziende, verso gli avvocati, ma sopratutto verso un sistema brevettuale che consente queste aberrazioni.

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