Cellulari alla guida, finalmente linea dura, eppure…

Finalmente la linea dura contro la ormai ventennale abitudine di stare con il telefono in mano durante la guida.

Eppure mi sembra che, tanto per cambiare, si stiano facendo le cose in modo sbagliato. Bene per il ritiro della patente, male perché il tutto “sembra” essere ancora delegato alla flagranza. Scrivo “sembra” perché finora sembra che siano necessari i controlli da parte delle solite oberate forze dell’ordine.

Io invece mi chiedo perché non si deleghi il tutto ai fornitori di software e device. Faccio un esempio. Il mio economicissimo telefono android rileva che sono alla guida al semplice atto di connessione al sistema bluetooth della macchina.

In tal caso appaiono le solite noiosissime notifiche di Google Driving, Google Maps, ETA per arrivare a casa/ufficio e via dicendo. La solita collezione di idiozie cui non si può fare meno di conoscere prima di mettersi al volante.

Da un punto di vista software la funzionalità non ha niente di smart o intelligente ma è di una semplicità disarmante, in metacodice:

if (phoneBluetooth.connectedTo(car_bluetooth_mac_address)) {
    showMaps();
    showEta();
    ...
    ...
    otherAmenities();
    evenMoreAmenities();
}

A questo punto l’idea dovrebbe venire a chiunque dotato di un minimo di materia tra un orecchio e l’altro:

if (phoneBluetooth.connectedTo(car_bluetooth_mac_address)) {
    whatsApp.disable();
    instagram.disable()
    facebook.disable();
    twitter.disable();
    ...
    ...
    doNotShowAmenities();
}

Non è drammaticamente semplice? Semplicemente ogni software che prevede notifiche è tenuto ad invocare un’API standard che dovrebbe entrare nello SDK in modo da disabilitare del tutto lo scambio dati durante la connessione al bluetooth della macchina. Personalmente sarei ancora più drastico:

if (phoneBluetooth.connectedTo(car_bluetooth_mac_address)) {
	display.shutDownUntilStopped();
}

Naturalmente ci sarebbero dei workaround, ad esempio semplicemente disabilitare il bluetooth 🙂
Intanto però avremmo un punto d’inizio.

Il passo successivo dovrebbe pensare anche ai pedoni che vagano come zombie in giro per la città fissando lo schermo, ma questa è un’altra storia.

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