Privacy, muovetevi, è ora

A quanto pare inizia l’operazione per screditare il Datagate, Snowden. Un po’ come è avvenuto per Wikileaks. Si vedono sempre più spesso articoli che cercano di far passare Snowden come una “marionetta” imbonita ad arte da questo o quel governo. Ora anche qualche libro [Amazon].

La verità è che gli US (e i loro stretti alleati anglofoni come UK, AU, NZ) spiano da tanti anni, vedi Echelon. Chissà quante volte hanno rubato segreti industriali ed economici per i propri scopi. (Il consorzio Airbus? La Petrobras? Le banche estere?)

La parte più ignobile di tutto ciò è che gli US considerano un attacco informatico come casus belli per una dichiarazione di guerra. Se non ci credete leggete qui [NY Times] e qui [Wikipedia]. Come si sarebbero comportati se a spiare gli US fosse stata la Germania? O la Russia? Non prendiamoci in giro, non sarebbe certo finita a vino e tarallucci.

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Megaupload e DataGate…così simili

Megaupload: azienda non americana che ha violato la legge americana, sappiamo tutti come andrà a finire.

NSA: azienda (?) americana che ha violato la legge di molti paesi del mondo, sappiamo tutti come andrà a continuare.

Ho aspettato tutto il 2013 ma pensavo che ci sarebbe stata più indignazione a seguito delle rivelazioni di Snowden, invece hanno quasi tutti fatto spallucce e, molto probabilmente, aperto negoziati per scambiare dati.

Nemmeno ascoltare direttamente il cellulare di altri capi di stato ha sollevato scalpore quando invece la storia ci insegna che ci sono state guerre iniziate per molto meno, provate solo a pensare se invece di essere Ob(s)ama ad intercettare la Merkel fosse stato il reciproco, oppure qualcosa tipo che ogni BMW/Mercedes/Audi venduta ai panzoni-armati mandasse alla casa madre, in Germania, dati sull’utilizzo delle vetture. Sarebbe stato un autentico pandemonio, invece, una telefonatina con qualche parolaccia ma poi finisce sempre a vino e tarallucci, ad esempio. [Wikipedia]

E da noi? Già me la vedo la NSA da noi. Al massimo avrebbero potuto sentire membri del governo organizzarsi la serata con un paio di amici ottuagenari e qualche mignotta, dirigenti e calciatori che combinavano i risultati, clericali che si mandano i link a video hot via ICQ. Il problema più grave è che pochi al potere capiscono, o almeno si interessano, di questi temi, c’è da considerarsi fortunati se sanno usare l’email, specie al reparto usati, pardon, la sala egizia, il contenitore di ectoplasmi dei ghostbusters, no, non era nemmeno così, insomma, il reparto geriatrico o come cavolo si chiama, ah ecco, il senato.

Note for NSA, keywords follow, SIGINT not necessary: Osama, Islam, UBS, Megaupload, Snowden, Anonymous, Silk Road, Credit Suisse, Assange, SIGINT, Petrobras, XKeyscore.

Ancora su PRISM, Snowden, NSA…

Ora ad arrabbiarsi sono i francesi [Le Monde, english edition], qualcosa come 70 millioni di telefonate sembrano essere state “intercettate”.

Il virgolettato però è d’obbligo. Mi riesce difficile credere che tutto sia stato fatto all’insaputa del governo francese (o tedesco, canadese, brasiliano), la mia opinione è che il coro di proteste, quelle ufficiali itendo, abbia un retrogusto d’ipocrisia, lo scopo è ovviamente salvare la facciata d’innanzi all’opinione pubblica (nonché elettorato) del proprio paese.

Se invece, come mi auspico, sia una vera e propria operazione di spionaggio gli scenari cambiano, di parecchio. Nel caso specifico della Francia (e Germania), chi ci dice che le “intercettazioni” siano state effettuate solo a scopo di protezione contro il terrorismo? La prima che mi viene in mente è la guerra in corso, da anni, tra Boeing ed Airbus, lo spionaggio industriale a vantaggio delle proprie industrie mi pare un ottimo motivo, se invece si trattasse delle aziende automobilistiche? Dell’industria petrolifera? (vedi spionaggio a danno di Petrobras in Brasile). Energia? Macro Economia? 😉

Chiunque sia andato nei Burger States of America ha compilato l’esilarante moduletto del “Homeland Security”. Ci viene domandato se siamo drogati, se abbiamo mai commesso crimini di turpitudine morale, se siamo spacciatori, terroristi o anche solo se ci va di piantare una scorreggia a Times Square, o peggio fumare una sigaretta all’aperto. Nel caso rispondiate SI ad almeno una domanda potrebbero anche vietarvi l’ingresso. Grazie per farmelo sapere ora che sono a meno di due ore dall’aeroporto JFK, tutto questo per farvi capire quanto ci tengono a proteggersi dal resto del mondo.

Quello che mi chiedo io invece è molto semplice. Quali ragioni avrebbe una nazione violata da questa rete di spionaggio telematico per non considerare queste operazioni come una vera e propria violazione della propria sovranità, se non peggio, un autentico atto di guerra? Scommetto il braccio destro che se il processo fosse successo, ad esempio, dalla Russia verso gli US non ci sarebbe stata una così blanda risposta della diplomazia internazionale.

A mio parere, il semplice fatto che tutto il castello di carte sia caduto grazie ad una sola persona (eroica), fa pendere l’ago verso la teoria della complicità tra i vari stati e governi, mi sembra molto strano (nonché complesso) violare così facilmente una rete telefonica estera per ascoltare quello che si dicono normali cittadini.

Guardo sempre con più sospetto il mio mac, diffido sempre più di vari servizi online (specie Google), forse dopotutto le elucubrazioni mentali di Stallman non erano così tanto folli.

Letture consigliate:

Mondo Nuovo

Dunque ci siamo arrivati, un pezzetto di realtà prevista da Huxley è arrivata.

Geo Listening, ovvero come monitorare se i vostri figli, o chi vi pare, sia triste, depresso, inappropriato o chissà che altro. Probabilmente seguirà una somministrazione di soma per chi non segue le regole dei benpensanti.

E se in futuro un’azienda decidesse di monitorare i dipendenti? Uno stato i cittadini?

Consiglio una buona lettura a quanto riportato da Ars Technica.

You know what the funniest thing about Europe is?

It’s the little differences. I mean they got the same shit over there that they got here, but it’s just…just there it’s a little different. (cit.)

Step 1:
Monaco di Baviera distribuisce Ubuntu 12.04, su cd e gratuitamente, in vista del fine supporto da parte di Microsoft per Windows XP.

Step 2:
raitv_oh_fuck

 

Come dire, la TV di stato, da noi finanziata, non si può vedere se non avete un plugin Microsoft. Plugin che non è disponibile su Linux, su iOS e su una vasta serie di piattaforme che non siano, naturalmente, Microsoft e (caso rarissimo) OS X.

Mi sono sempre chiesto, per quale assurdo ed inspiegabile motivo, abbiano optato per silverlight. Forse è la stessa chiaroveggenza che ha gestito la storiella del “portalone” Italia.it

Addio ai brevetti software, quasi…

Da Ars Technica leggiamo che in Nuova Zelanda è stata approvata, per grandissima maggioranza, una legge che abolisce i brevetti software, non del tutto comunque, potranno comunque essere brevettabili dei software che implementino processi brevettabili e qui si lascia ancora la porta aperta ai patent troll.

Come si può leggere qui la legge stessa, un esempio molto specifico lascia la porta aperta ai brevetti software in caso appartengano ad oggetti brevettabili, che è precisamente l’oggetto brevettabile dato come esempio nel testo della legge.

Non proprio una grandissima vittoria, ma “eppur si muove”.

Printing a gun? You bad muthafucka!

Ora le stampanti sorveglieranno quello che volete stampare. Da Punto Informatico.

Nel Vaticano sorveglieranno se qualcuno cerca di stampare un bambino?

Le vostre matite perderanno la punta se capiscono che state per cavare gli occhi a qualcuno?

I coltelli diventeranno righelli quando capiranno che stanno per infilzare qualcuno o per tagliarvi mentre preparate la cena?

Viviamo in pieno delirio di controllo.

Forse sarebbe più facile smettere di produrre rivoltelle no? Forse no.

PRISM, che meraviglia

Il mondo è sotto shock, ha scoperto PRISM. Incredibile vero?

Incredibile è che chiunque facesse suonare i campanelli d’allarme anni fa veniva bollato come “complottista”, con “manie di persecuzione”, “pensa te se si metteranno a spiare gente come noi”.

Incredibile è che tutti credono riguardi solo il paese dei puritani timorosi in perenne fuga dal re cattivo, anche la nostra (carissima) UE ha un discreto peso nella faccenda. Ora ci spieranno anche i conti correnti, che bonifici fate, da chi comprate, quanto avete, quanto dimostrate e quanto dovrete avere.

Ma la cosa più incredibile è che la gente si sta abituando a non avere una vita privata.

Sapete che c’è, in un mondo dove nessuno legge un’EULA e accetta qualunque policy, che compra i prodotti che compra, che riversa tutta la vita su Facebook, Twitter, Instagram, Google e allegra compagnia, ma di che privacy vi lamentate?

PRISM non è che un aggregatore, i veri data entry siete voi.

I primi a non volere la privacy siete voi.