Safari è obbligatorio, sempre

Era il lontano 2013 quando Microsoft fu multata per 500 e oltre baziliardi di euro perché, secondo l’UE (ed a ragione) l’azienda ha abusato di una posizione di dominio per integrare profondamente il proprio browser (Internet Explorer allora) con Windows.

Come già scritto qui più di una volta mi sono de-applizzato nel corso di quest’anno, tranne che per l’ipad che ancora uso. Lo uso perché (ovviamente) non vi è modo di estrarre quei libri comprati, ahimé, su iBook store.

Come browser la mia scelta è ovvia e si tratta di firefox ma è curioso notare che:

  • nel pc non vi sono problemi per impostare il browser predefinito
  • nel telefono android nemmeno

Tutt’altra storia invece per l’ipad. Non vi è modo di usare un browser predefinito che non sia Safari.

Insomma, tutto va bene madama la marchesa. (si potrebbe anche obiettare sul connettore degli iphone e ipad che non è micro usb come da legge ma sorvoliamo)

Privacy, muovetevi, è ora

A quanto pare inizia l’operazione per screditare il Datagate, Snowden. Un po’ come è avvenuto per Wikileaks. Si vedono sempre più spesso articoli che cercano di far passare Snowden come una “marionetta” imbonita ad arte da questo o quel governo. Ora anche qualche libro [Amazon].

La verità è che gli US (e i loro stretti alleati anglofoni come UK, AU, NZ) spiano da tanti anni, vedi Echelon. Chissà quante volte hanno rubato segreti industriali ed economici per i propri scopi. (Il consorzio Airbus? La Petrobras? Le banche estere?)

La parte più ignobile di tutto ciò è che gli US considerano un attacco informatico come casus belli per una dichiarazione di guerra. Se non ci credete leggete qui [NY Times] e qui [Wikipedia]. Come si sarebbero comportati se a spiare gli US fosse stata la Germania? O la Russia? Non prendiamoci in giro, non sarebbe certo finita a vino e tarallucci.

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